Lo scorso 27 novembre a Palazzo Giureconsulti di Milano si è tenuta la terza edizione di “Come corre la bike economy”, la giornata organizzata dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi per raccontare le opportunità e gli sviluppi dell’economia legata alle due ruote sul territorio lombardo.
Anche noi di Clorofilla abbiamo partecipato per comprendere i trend di crescita del settore e per costruire nuove partnership.
Si sente dire spesso che il mondo della bike Industry è popolato di appassionati, persone che scelgono di lavorare in questo settore perché ciclisti essi per primi e per una sincera volontà di contribuire alla crescita delle due ruote.
Questo non deve però farci dimenticare che fare impresa significa sempre essere capaci di interpretare le tendenze del mercato e muoversi nella direzione giusta per mantenere il proprio business sano e competitivo.
Un monito, questo, che Buratti Meccanica, sempre più impegnata sul fronte della bike industry, dapprima con Clorofilla Bike Stations e oggi anche con Clorofilla Bike Lab, ha sempre avuto ben presente. Se la spinta dalla passione è sempre stata dunque quella che ha permesso di accendere la scintilla dei progetti Clorofilla, ogni scelta è stata guidata anche dalla consapevolezza che il settore legato al ciclismo è oggetto da anni di grande attenzione da parte di attori istituzionali e privati di primo piano.
Come è stato fatto notare nel corso dell’evento organizzato da Camera di Commercio di Monza, Brianza e Lodi, fino a qualche anno fa parlare di bike economy sembrava una stravaganza, mentre oggi è diventato normale utilizzare questa espressione per comprendere tutte le imprese che sulla bici stanno costruendo una vera e propria macro-categoria economica.

Nonostante le difficoltà che hanno fatto seguito al boom del ciclismo durante il periodo del Covid di cui si accusano ancora gli strascichi, i numeri del settore sono cresciuti costantemente negli ultimi anni. Anche la politica a livello europeo ha recepito la centralità della bicicletta nel futuro della mobilità, del turismo, dell’industria, come ampiamente illustrato dall’intervento di Manuel Marsilio, ambassador di WBIA (World Bicycle Industries Association) presso ONU e OMS.
Attenta a questo trend, Camera di Commercio ha investito in questi anni in formazione e sostegno ai progetti di ciclabilità legati a vari settori strategici del comparto, dalla produzione di bici e componenti al cicloturismo.
I dati emersi dai vari interventi danno ragione di una crescita che sembra solo all’inizio, perché sempre più la bicicletta appare un asset strategico del nuovo modo di concepire la mobilità, da cui non è più possibile prescindere.
Incontri come questo rendono evidente in modo immediato l’importanza di mettere in contatto il mondo dell’impresa con quello delle istituzioni, per fare in modo che le azioni intraprese siano davvero efficaci e soprattutto che inneschino un cambiamento destinato a crescere.
Per piccole imprese artigianali come la nostra, azioni di messa in rete come questa sono vitali, e per questo seguiamo da vicino gli sviluppi del mondo della bike economy e auspichiamo che esempi virtuosi come quello di Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi siano replicate anche su altri territori.
Per approfondire vi rimandiamo a questo articolo della Gazzetta dello Sport.